MAPPA                                                   

 

ALBERTI MADDALENA

 

Epitaffio

 

La vita è un lungo lungo viaggio

che prima o poi finisce.

Ho camminato tanto tanto

e molte visite ho ricevuto

anche i nazisti mi vennero a trovare

e per il sorriso di un bimbo mi lasciarono stare.

Ho camminato tanto tanto

e per la mia troppa fretta

mi ritrovai un dì di Pasqua in un letto d’ospedale.

Subii più fratture:

ero stata investita da un camion

che non si accorse del mio passaggio.

Ho camminato tanto tanto

per far felici i miei sette figli

per fargli capire che la vita è un dono

che bisogna saper utilizzare al meglio.

Ho camminato tanto tanto

cercando in ogni modo di rendermi disponibile

cullando i miei due nipotini, Andrea e Valeria,

i quali mi riempivano la giornata d’amore

avvolgendo la casa di felicità e di giochi

che solo i bambini possono dare.

Ho camminato tanto tanto

e il mio Gino,

anche quando mi ha lasciato per andare in Paradiso,

mi è sempre stato vicino.

Lui ha riempito il mio cuore e i miei pensieri,

e io, lo sentivo.

 

                                                                                             

                             

 

Biografia

La mia nonna paterna, Alberti Maddalena, è nata il 4 gennaio 1913 e si è sposata con il nonno Mattuzzi Igino. Di età avevano 4 anni di differenza. Dal loro matrimonio sono nati sette figli e la fatalità ha voluto, che chi aveva sette bambini non pagasse le tasse. La nonna ha ricevuto la visita dei tedeschi, mentre il nonno era andato in guerra. Lei aveva in braccio lo zio Angelo, nato da pochi mesi, ma quando l’hanno vista spaventata, si sono inteneriti e, dopo aver fatto una carezza al bimbo, se ne sono andati. La sua vita era casa, chiesa e lavoro e per arrivarci doveva percorrere tre chilometri a piedi. All’età di 64 anni è stata investita da un camion che trasportava il latte; si è ritrovata all’ospedale con il bacino rotto in più punti. Aveva trascorso 50 giorni in ospedale, immobile, in un letto. Al piano superiore era ricoverato il nonno per problemi di salute. La nonna non era ne ancora ben guarita, quando il nonno morì. I miei genitori si erano sposati da un anno e lei sperava che avessero tanti bimbi per poterli accudire. La nonna è morta a 86 anni, il 19 giugno del 1999, quando io avevo terminato da pochi giorni la quarta elementare.

 

Di Valeria Mattuzzi