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Anselmo Piccoli
 

 


Epitaffio

 

Come una foglia secca,
strappata dalla vita e dal nutrimento,
viaggiavo portato dal vento,
un vento capace di dar solo ordini e sacrifici.

Quest'ordine mi portò in Albania,
a combattere per la patria;
il pericolo, la morte erano pensieri quotidiani tra i miei compagni.

Nell'Adriatico, comandando una nave,
la vita rischiai!
I proiettili non bucavano lo scafo
ma i siluri sì,
li sentivo bene sfrecciare sott'acqua
e colpire le altre navi provocando
esplosioni inimmaginabili.

A quell'episodio fortunatamente sono scampato
grazie all'esperienza e al coraggio
che ora mi hanno abbandonato
a casa sono ritornato

e anche invecchiato,
ora non mi resta che riposare,
in questo solitario rifugio
che invoglia a pensare.

  

 

Biografia

Piccoli Anselmo ha fatto la guerra del '15 e del '18 in Albania e poi contro i greci.
Ha avuto ben quattro figli: Arrigo, Carmelo, Angelo e il mio caro nonno Mario che parteciparono sfortunatamente tutti a varie guerre.
Arrigo, che partecipò alla guerra in Russia, fu preso prigioniero ma poi riuscì a liberarsi.
Carmelo, fu arruolato come cappellano militare; Angelo  fece la guerra contro Francia e Jugoslavia ed infine Mario fu portato inizialmente in Germania, in un campo di concentramento, poi in un altro campo in Polonia.
Concluse le guerre, tutta la famiglia finalmente si riunì a Sanmonte, un paesino di Cellore. Qui visse felice, dedicandosi alla lavorazione della terra
.

 Andrea Dal Molin