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Un vignaiolo

 

DARIO ZENARI

 

Epitaffio

                                                                                                                    

La 2^ guerra mondiale ho fatto
quella del 1945 ( orrenda! )

avevo 3 figlie: Antonella, Rita e Giuliana

e una moglie molto coraggiosa che non si dette mai per vinta:

infatti era sicura che – da qualche parte- io fossi ancora vivo...

Ritornato a casa

ripresi le mie passioni, cioè il cacciare

e qualche volta... anche il brontolare.

Il vino mi piaceva molto e per questo

amavo le mie viti, li, sotto casa...

Ogni settembre ero occupato nella vendemmia

aiutato sempre dai miei parenti

ai quali a fine lavoro davo sempre un po’ del ricavato

e loro erano contenti...

Negli ultimi anni...

nella mano destra impugnavo un bastone

che sembrava di cartone

ma di cartone non era, era di castagno.

Nel 2001 una grave malattia mi colpì

e il 25 gennaio la mia vita finì.

Ora riposo felicemente nel piccolo cimitero

del mio paesino natale: Centro....

 

 

Dario Zenari è nato il 13 febbraio del 1931 a Centro, un paesino in frazione di Tregnago.

Ha combattuto la 2^ guerra mondiale e per questo motivo e perchè era emigrato in Francia per guadagnare soldi, ha avuto una vita molto difficile.

Si è sposato nel 1960 con Rosetta Piazzola, e si sono trasferiti nel suo paesino natale; in famiglia, arrivarono presto tre femminucce: Antonella, Rita e Giuliana.

Quest’uomo era di corporatura esile e alta, i suoi occhi erano di un azzurro intenso, e i capelli neri; aveva un viso magro.Aveva un carattere molto estroverso.

Ad una certa età un bastone ricurvo, lo aiutava a muoversi e in testa portava un berretto scuro.

Dario amava molto il cacciare e anche prendersi cura di suoi campi; soprattutto delle viti.

Morì il 25 gennaio 2001.

 

 

di Luca Tessari