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EDGAR LEE MASTERS
La vita.
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Edgar Lee Masters nasce a Garnett, Kansas, il 23 agosto 1869 in una
solida famiglia patriarcale che coltiva gli ideali dei pionieri americani e
rispetta i rigidi codici dell'educazione sudista. Dopo la nascita, il piccolo
Edgar Lee viene cresciuto nella fattoria dei nonni a Petersburg, dove
frequenta la scuola tedesca. A undici anni si trasferisce con la famiglia in
un'altra piccola città, Lewistown,bagnata da un altro fiume, lo Spoon. Per
comprare i libri che ama si adatta a trasportare carbone, a fare lo strillone
di giornale e anche il tipografo. Incomincia a scrivere poesie sotto
l'influenza di un'insegnante di liceo, e qualcuna gli viene pubblicata sul
quotidiano locale. Si innamora di Margaret George, che in Spoon River diventa
l'infelice Julia Miller. A ventitre anni, dopo un litigio con la madre, parte
per Chicago in cerca di fortuna. Tenta la strada del giornalismo, fa
l'esattore alla Edìson, ma alla fine è costretto a entrare nello studio
legale di un famoso penalista. |
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Come avvocato ha successo. |
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Nonostante la straordinaria accoglienza che l'antologia di Spoon
River ha in Europa, dove si reca in viaggio un paio di volte, Masters è
in miseria. Quando il fatto diventa pubblico, Theodore Dreiser ottiene che
gli venga assegnato un premio di 5000 dollari. All'età di ottantun anni, il
sei marzo 1950, muore in seguito a una polmonite. Viene sepolto nel cimitero
di Petersburg accanto alla tomba dei nonni a quella di una zia |
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Ottant'anni, una vita passata a inseguire la poesia, dopo averla incontrata
per una breve stagione, a rimpiangerla, a cercare con accanimento di
ritrovarla. Ha scritto le poesie che formano l'Antologia di Spoon River
all'età di quarantacinque anni nel giro di otto mesi. Quando esce nell'aprile
di quell'anno, il volume contiene 213 epigrafi. Prima e dopo Spoon River, nonostante
la tecnica e la buona volontà, Edgar Lee Masters non è più riuscito a
produrre nulla di valore. Sin da giovane aveva scritto poesie, poi pubblicate
in volume nel 1898. Nel 1902 aveva portato diligentemente a termine una
tragedia in versi, Massimiliano. Nel 1905 aveva dato alle stampe un
poemetto storico, Il sangue dei profeti. Negli anni successivi aveva
firmato con lo pseudonimo di Webster Ford un libro di canzoni e uno di
sonetti. Dopo l'Antologia, che lo rese celebre nel mondo, nel
1924 tentò invano di rinverdire il successo con una sorta di seguito meno
ispirato, di tono più accusatorio, The New Spoon River. Del 1936 è la
sua autobiografia, Across Spoon River. Tra il 1916 e il 1942, anno
della pubblicazione del suo ultimo libro, scrisse dozzine di raccolte di
versi, alcuni lavori teatrali, un buon numero di racconti e cinque biografie,
tra cui una su Walt Whitman, una su Mark Twain e un feroce profilo di Lincoln
che gli fece perdere l'amicizia del poeta Carl Sandburg. |
Pseudo-intervista di Fernanda Pivano a Edgar Lee Masters
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La Pivano ci racconta come si è avvicinata alla letteratura
americana. La prima volta che riuscii ad andare in America, nel 1956, Edgar Lee Masters
era morto da sei anni. Con l'aiuto di un senatore radicale amico di James
Farelli riuscii ad arrivare nelle zone dell'Illinois che ispirarono
l'Antologia di Spoon River: su automobili di giornalisti pre-rivoluzionari o
su monoplani da volo a dir poco imprevedibile mi ritrovai a Petersburg, il
villaggio di 3.000 abitanti vicino al fiume Sangamon dove Masters trascorse
l'infanzia; e di lì, nel villaggio ancora più piccolo di Lewuistown, a pochi
chilometri dal fiume Spoon, dove Masters andò a vivere a 11 anni e dove
rimase finche andò a tentare la fortuna a Chicago. Invece di parlare col
masters dovetti accontentarmi di parlare con gli ormai vecchi suoi amici e
nemici, le biblioteca che gli prestava i libri greci, il figlio del direttore
del giornale (il direttore che gli rubò la fidanzata) e così via. A quei
tempi non usavano ancora le interviste, né le registrazioni su nastro. Ma nel
1915 quando il volume usci in America e di anno in anno diventò sempre più
popolare fino al restare ininterrottamente un best-seller, |
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e tanto più adesso con le edizioni tascabili (anche in Italia Einaudi
dal 1943 ne ha fatto 36 edizioni), Masters varie autobiografie e molti
articoli: da queste autobiografie e da questi articoli ho riconosciuto una
pseudo-intervista. Pivano: Come ti è venuto in mente di scrivere
l'Antologia di Spoon River? Masters: Mentre facevo l'avvocato a Chicago e mi aggiravo nei
tribunali e frequentavo la cosiddetta società…giunsi alla conclusione che il
banchiere, l'avvocato, il predicatore, le antitesi del bene e del male non
erano diverse nella città e nel villaggio…Cominciai a sognare di scrivere un
libro su una città di campagna che avesse tanti fili e tanti tessuti
connettivi da diventare la storia del mondo intero. Pivano: Come l'hanno preso quelli che hanno
ispirato le poesie? Masters: Come un rozzo attacco di un figlio sleale della comunità è
cominciato subito a identificare nei vari epitaffi persone viventi o che
avevano vissuto il attorno…A mia madre non piacque, a mio padre piacque moltissimo…John
Cowper Powys fece una conferenza a Chicago e ciò che disse mi atterrì e mi
attribuì una responsabilità che non potevo sopportare. |
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Pivano: In realtà qual era la sua intenzione? Masters: Di
ridestare quella visione americana, quell' amore della libertà che gli uomini
migliori della Repubblica si sono sforzati di conquistare per noi e di
tramandare nel tempo Di Michele Maimeri e Andrea Dal
Molin |
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