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Maria Dolieri 

 

 

 

EPITAFFIO

Ero Maria Dolieri
ma venivo chiamata "Marietta dei Mori"
Il destino attraversò la soglia della mia porta
E la mia vita s'interruppe
il giorno del mio 99^ compleanno.
Nell'inverno del 1943, settanta persone ho ospitato
e tutti hanno trovato rifugio in casa mia.
Ognuno di loro ho confortato,
un piatto di minestra ho dato
ma soprattutto
l'esempio di un'esistenza semplice.
La guerra mi portò ad aiutare tutti
rischiando a volte anche la mia vita
e quella della mia numerosa famiglia.
Ero una donna dalla memoria indelebile,
capace di ripetere ai miei adorati nipotini
una poesia di quando a scuola andavo io...
Il mio sorriso e il mio sguardo
sono rimasti vivi in chi mi ha conosciuta, amata,
e mai dimenticata.

 

 

BIOGRAFIA

 

E' nata il 28 gennaio 1896, a Badia Calavena. A 25 anni si è sposata con un povero contadino, Giovanni e in seguito si è trasferita sulle colline tregnaghesi in località "Cave". Dalla loro unione sono nati ben 5 figli e, poco tempo dopo il matrimonio, hanno adottato 5 piccoli nipoti orfani della cognata. Durante la II guerra mondiale, nell'inverno del 1943, Maria ha ospitato ben 70 persone che hanno trovato rifugio in casa sua. La sua passione preferita era la lettura; vantava una memoria straordinaria: recitava per filo e per segno l'ultima lettera ricevuta dal fratello morto in guerra e di fronte ai nipotini sbalorditi declamava i versi di una poesia imparata a scuola nel 1910, in occasione della "Festa degli alberi" nel suo paese d'origine. E' morta il 27 gennaio 1995, giorno precedente al suo 99^ compleanno.

                                         di Piccoli Chiara