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Introduzione

 

La professoressa Chiumenti, all’inizio dell’anno, ci ha proposto un laboratorio poetico/teatrale molto particolare:  comporre dei testi ispirati a persone a noi care (che non ci sono più) o a personaggi illustri vissuti a Tregnago.

Si trattava di imitare un’importante opera americana Spoon River Anthology di Edgar Lee Masters, nato in Kansas, a Gannet nel 1869. La sua carriera di avvocato iniziò a Chicago ma nel 1820 abbandonò la professione e si dedicò alla letteratura. In queste poesie-racconto narra le avventure, spesso tragiche, di persone di una cittadina immaginaria, Spoon River.

Subito siamo rimasti un po’ perplessi, dovendoci occupare di persone defunte, ci sembrava un argomento deprimente, poi però, cominciando a scrivere e a sentire le canzoni di de André, il lavoro ci è piaciuto sempre di più.

Per informarci siamo anche andati a visitare il cimitero, dove abbiamo scoperto un altro personaggio importante di Tregnago: Igino Gilbert De Winckles. Inoltre abbiamo trovato una lapide dedicata ai coniugi Loewenthal con la scritta: ”Vittime del razzismo“.Abbiamo scoperto date di nascita e date di morte, come quella di Leonello Livellini, un appassionato di cinema, che per primo aprì una sala cinematografica nel nostro paese.

Nel nostro lavoro sono presenti storie di guerra, di donne, di persone importanti e di uomini che amavano le vigne, i campi, lavorare il legno o che si sono semplicemente rifugiati qui per scappare dalle persecuzioni.

Oltre ai nostri testi sono qui riprodotte alcune delle canzoni che Fabrizio De Andrè ha composto, ispirandosi a Masters, come La collina, Il suonatore Jones, Un chimico e Un blasfemo.

Il 25 gennaio 2003 abbiamo fatto la nostra rappresentazione davanti a un folto pubblico (di compagni e genitori e qualche reporter) e abbiamo ottenuto un grandioso successo, tanto da avere avuto un certo spazio in un articolo apparso sul quotidiano “L’Arena”. Tutti abbiamo cercato di catturare l’attenzione del pubblico per dimostrare che, anche se una persona è defunta, è viva, è ancora accanto a noi. 

E’ proprio così.