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AKTION 14F13

Nome in codice dell'azione d'uccisione degli inabili al lavoro dei campi di concentramento, persone ritenute inutili bocche da sfamare.

AKTION T4

Programma eutanasia, ovvero l'eliminazione dei soggetti potenzialmente pericolosi per l'integrità della razza e i non ariani portatori di handicap fisici o mentali, coloro che avevano caratteristiche comportamentali giudicate "asociali" (prostitute, mendicanti, vagabondi, omosessuali, criminali e chiunque manifestasse una condotta "estranea alla comunità"). Il progetto venne messo in atto dall'aprile 1940. Il nome T4 deriva dall'indirizzo della sede dell'organizzazione preposta (Tiergartenstrasse 4, Berlino).

BLITZKRIEG

Guerra lampo strategica che permise ai tedeschi la rapidissima avanzata su più fronti nel primo anno di guerra.

CAMION A GAS

Speciali unità mobili dove venivano rinchiuse alcune decine di persone alla volta e asfissiate con il monossido di carbonio convogliato con un apposito tubo nel vano ermeticamente chiuso. I camion a gas furono utilizzati per assassinare in massa gli ebrei. Con essi furono uccise 700.000 persone.

DIASPORA

Dispersione degli ebrei nel mondo iniziata dai Romani nel 70 d.C. Con questo nome si definisce non soltanto l'atto della dispersione in sé, ma l'insieme stesso del popolo ebraico che vive fuori da Israele.

EMANCIPAZIONE

Processo nato alla fine del XVIII sec., sull'onda delle idee introdotte dalla rivoluzione francese e volto all'ottenimento della parità dei diritti degli Ebrei. Esso non ebbe uno sviluppo lineare e non fu privo di momenti di fortissima tensione. L'emancipazione diede il via all'abolizione dei ghetti e gli ebrei cominciarono a partecipare all'edificazione della società in qualità di cittadini di pieno diritto.

ENDLÖSUNG DER JUDENFRAGE 

 Soluzione finale della questione ebraica. I nazisti utilizzarono questa espressione per trattare dello sterminio di tutti gli ebrei residenti in Europa.

 FÜHRER

Capo, comandante. Nel periodo nazista sinonimo di comandante supremo del Terzo Reich (= impero tedesco), titolo attribuito solo ad Adolf Hitler

FÜHRERPRINZIP 

Principio fondamentale della dottrina nazionalsocialista secondo il quale l'autorità del capo era totale ed indiscutibile.  

 GHETTO

Parola dall'origine controversa; la spiegazione più probabile la fa risalire ai termini getto, geto(gettare) che a Venezia designavano i luoghi sede di fonderie dove in seguito fu collocato il quartiere degli ebrei che è già definito ghetto nel Decreto del Senato di Venezia del 1516. Col termine ghetto si indica il quartiere di residenza obbligata degli Ebrei, che poteva anche essere limitato a poche case, chiuso da mura e da portoni che si aprivano al mattino, si chiudevano alla sera e che erano sorvegliati strettamente da guardie. La Rivoluzione Francese e l'esperienza napoleonica eliminano quasi completamente i ghetti; l'ultimo ghetto ad aprire le sue porte fu quello di Roma, dopo la presa di Porta Pia. Sarà la Germania di Hitler a ripristinare i ghetti. Nella loro politica di sterminio degli Ebrei, i nazisti crearono nelle città dell'Europa Occidentale, soprattutto in quelle polacche, dei ghetti dove ammassarono in condizioni terribili gli Ebrei prima di avviarli ai campi di sterminio. Nel 1943 il ghetto di Varsavia si rivoltò eroicamente e fu distrutto completamente dai nazisti.

 HERRENVOLK

Popolo dei signori; secondo l'ideologia razzista, gli ariani erano destinati a dominare le razze inferiori, in primo luogo gli Ebrei.  

KAPO

Caposquadra, prigioniero, funzionario incaricato dalle SS di gestire un gruppo di detenuti organizzati in arbutskommando. Egli aveva un potere illimitato sugli altri prigionieri e godeva di privilegi notevoli, primo fra tutti quello di poter dormire non in promiscuità con gli altri prigionieri. Se i KAPO non eseguivano il loro lavoro venivano retrocessi a prigionieri.

KL

Campo di concentramento.

 

LEGGI RAZZIALI

 

Si intende con questo termine l'insieme delle deliberazioni antiebraiche emanate dal Governo fascista nel 1938 e che possiamo così sintetizzare:

  • Era considerato di razza ebraica il figlio di due genitori ebrei, o anche di uno solo a meno che il figlio non si fosse convertito al cristianesimo prima del 1938.
  • Il matrimonio tra ebrei e cristiani era vietato e in futuro considerato nullo.
  • Era vietato agli Ebrei:

- iscriversi nelle scuole e nelle università
- insegnare in scuole e università
- fare il servizio militare e appartenere all'esercito
- lavorare in un'amministrazione statale
- esercitare la patria potestà su fili convertiti
- avere domestici cristiani
- esercitare la professione di notaio o di giornalista
- essere proprietari o amministratori di aziende che dessero lavoro a più di cento persone.

 MUSULMAN

Nel gergo concentrazionario indicava un detenuto oramai ridotto allo stremo sia fisicamente che psicologicamente, inutilizzabile per il lavoro e candidato alla morte. Sembra che il termine sia stato coniato per la similitudine fra i costumi e l'immagine di un musulmano in preghiera.  

 NOTTE E NEBBIA

"Notte e nebbia" nome in codice del decreto emanato da Hitler il 7 / 12 / 41, con il quale si autorizzava la SIPO ad agire contro i membri della Resistenza nei paesi occidentali.

OLOCAUSTO

Letteralmente: sacrificio. È un termine diffuso ma improprio se non addirittura scorretto per designare il genocidio degli Ebrei, definito in ebraico shoàh che significa "tempesta".

 PNF

Partito Nazionale Fascista istituito in Italia nel 1921. Con le elezioni del maggio dello stesso anno vennero eletti 35 deputati, fra i quali Benito Mussolini. Nella prima metà del 1922 il PNF contava oltre 300.000 iscritti, parte dei quali armati, il 22 ottobre 1922, marciò su Roma inducendo il Re a sciogliere il governo e ad affidare allo stesso Mussolini l'incarico di formarne uno nuovo.

 POGROM

Parola russa che significa devastazione, distruzione dei villaggi ebraici, russi e polacchi perpetrata nella Russia zarista.  

POW 

Prisoner of War, prigioniero di guerra.  

HAFTLING

In tedesco "prigioniero", "detenuto"; ma nel corso della seconda guerra mondiale si è specializzato in quello di "prigioniero di un campo di concentramento".

SHTETL 

Tipico villaggio ebraico dell'Europa orientale, abitato solitamente da comunità di artigiani e piccoli commercianti.  

SHOÀH

 Lo sterminio degli Ebrei attuato dai nazisti viene usualmente designato col termine di Olocausto, un termine inadeguato perché venato di significati religiosi, assenti nello sterminio, che fu un genocidio privo di senso, non un sacrificio. Il termine Shoàh in ebraico vuol dire tempesta, distruzione. L'idea di una razza superiore, la cosiddetta "razza ariana", e del suo dominio sul resto del mondo è un elemento fondamentale della costruzione del totalitarismo nazista. Il mito della razza elaborato dai nazisti, porta alle estreme conseguenze il discorso nazista sviluppatosi nella cultura positivista del secolo XIX, volgendolo in particolare contro gli ebrei. Parte fondamentale di questo mito era l'idea che gli ebrei fossero una potenza formidabile ed occulta che manovrava le leve del potere politico ed economico. La propaganda orchestrata dai nazisti con mezzi che preludono ai moderni mezzi di comunicazione di massa preparò il terreno alle leggi discriminatorie e più tardi allo sterminio nei lager: nel 1935 gli ebrei persero i diritti civili con le leggi di Norimberga, nel 1938 la campagna contro di loro si trasformò in un gigantesco pogrom, la notte dei cristalli (dalle vetrine infrante durante le violenze), che vide decine di ebrei uccisi, migliaia arrestati e portati nei campi di concentramento, case e sinagoghe devastate. Quanti poterono lasciare la Germania per i paesi europei e gli Stati Uniti, lo fecero. Chi rimase era destinato alla morte. La cosiddetta " soluzione finale" progettata da Hitler e avviata in esecuzione a partire dal 1941, prevedeva l'eliminazione fisica degli ebrei. Con la guerra e l'occupazione nazista di gran parte dell'Europa, questo progetto fu esteso agli ebrei degli altri Paesi, Francia, Olanda, Italia, Polonia, Russia. In Europa orientale la popolazione ebraica fu chiusa in ghetti, che nel 1942 divennero vere e proprie anticamere per i campi di sterminio. Nel 1943, il ghetto di Varsavia si rivoltò con le armi ai nazisti, in condizioni disperate e con grande eroismo, ma fu distrutto dai nazisti dopo una lunga resistenza.

La Shoàh era una realizzazione di morte freddamente progettata ed eseguita: a definire l'opera dei principali responsabili, come Adolf Eichmann, è stato usato il termine di "banalità" del male. Gli ebrei dell'Europa orientale, furono quasi cancellati, in una percentuale di distribuzione che tocca il 90%. Il regime fascista italiano, si alleò con la politica hitleriana nel 1938. Nel 1943, durante la Repubblica di Salò, deportazioni e massacri degli ebrei furono attuati anche in Italia, e le leggi razziali italiane divennero più dure, modellandosi su quelle di Norimberga. A guerra finita, gli alleati scelsero di processare i capi nazisti per crimini contro l'umanità. Il processo si tenne a Norimberga, tra il novembre 1945 e l'ottobre 1946, e terminò con la condanna a morte o all'ergastolo di una ventina tra i principali responsabili del regime nazista.

SIONISMO 

Movimento che si batteva per la rinascita dello Stato Ebraico. La parola "sionismo" trova origini nel nome di un colle di Gerusalemme: Sion. Teodoro Herzl , l'uomo che ebbe la visione del Sionismo, nacque a Budapest nel 1860. Egli fu educato nello spirito dell'Illuminismo ebraico-tedesco del periodo, imparando ad apprezzare la cultura laica. Nel 1878 la sua famiglia si trasferì a Vienna, nel 1884 Herzl ricevette un dottorato in legge dall'Università di Vienna. Divenne scrittore, drammaturgo e giornalista.

SS 

Squadra di protezione, esercito pretoriano del terzo Reich. Requisito indispensabile per essere reclutati nelle SS era la purezza della razza, dimostrabile attraverso un albero genealogico risalente almeno fino al 1700.

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