| L`esperienza
autoctona inglese di giardino, che mette in luce il contrasto tra il
“coltivato”e il “naturale”, viene affrontata già da Francis Bacon nel
saggio “Of Garden”. Il giardino è composto di tre parti distinte: un
grande prato ben tenuto e circondato da viali alberati; un giardino
con fiori, fontane e statue; uno spazio lasciato allo stato selvaggio.
Un insieme, quindi, di ambiti formalmente definiti ed ambiti lasciati
(almeno in apparenza) alla casualitá della natura. Il saggio W. Temple,
che scrisse “Upon the Garden of Epicurus”, pone per primo il problema
di costruire “secondo natura”, invece che imporre forme squadrate e
modelli forzati alle piante. |
![]() |
![]() |
Un esempio di giardino inglese: quello di Sissinghurst, creato da Vita Sakville, il giardino di erbacee |
| Il medesimo giardino visto dall’alto: elementi regolari e spontanietà si alternano | ![]() |
![]() |
![]() |
La
tipica campagna inglese. La villa si inserisce molto bene nel contesto naturale |
|
La
villa Sissinghurst garden con |