IL GIARDINO ALL’ITALIANA
 

Il giardino all’italiana è formato da impianti regolari, architettonicamente pianificati. Nel Rinascimento, lussuosi giardini vennero realizzati dai signori, non solo nei palazzi urbani ma anche  nelle ville suburbane e di campagna. Il giardino divenne poi una delle più importanti espressioni dell’architettura.

Nel Medioevo la maggior parte dei giardini consisteva in uno spazio verde rigidamente separato dal mondo profano al di là delle mura. Nel giardino rinascimentale invece l’ordine cosmico è realizzato nel mondo fisico, nelle vedute, nei suoni, nei profumi e nelle strutture.

 

 

A destra il tipico giardino all’italiana con la siepe di bosso, con una perfetta forma circolare. L’Ars topiaria è l’abilità nel far assumere forme prestabilite alle piante mediante potature e l’uso di strutture tutorie.
L’immagine è presa dalla villa Margherita in località Cossato.

 

 

 

 


 
   
 
A sinistra il giardino all’italiana di Villa Pompei Perez a Illasi.
   
 
 
L’acqua, nelle aree più incolte del giardino, rappresenta la fecondità delle forze della natura cui il giardino dà forma. Viene spesso raffigurata da grotte, fontane, divinità fluviali… Gli stessi giochi d’acqua trasmettono una sensazione di potenzialità, una capacità di trasformazione, come accade ad esempio quando il mormorio dei ruscelli e dei canali è simulato dallo sroscio delle fontane.

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